LE CUSTODI DELLE VIE D'ACQUA


Corrono incontro a chi percorre la laguna di Venezia. Sole o a gruppi, le bricole silenziose e allineate, scandiscono il ritmo del viaggio e indicano la strada.
È il loro compito, il segreto che costudiscono da sempre, da quando la storia spinse i primi uomini a colonizzare le terre instabili sul confine del mare che il respiro delle maree e delle stagioni mutava e muta di continuo.

Era importante segnalare i canali sicuri nei cui fondali le barche non si incagliassero.

Fin dal 1439 la Repubblica di Venezia creò un regolamento sulla navigazione nelle sue acque e sull’utilizzo di questa segnaletica in legno, fondamentale per la crescita economica, ma anche per la difesa. Infatti, in caso di attacco, i veneziani toglievano le paline che segnavano i canali navigabili, lasciando il nemico alle prese con le infide paludi, le secche e i fanghi e facile prede di chi quel territorio lo conosceva bene.



Terra, acqua, aria e...

Le prime bricole nascono dai boschi che, un tempo, arrivavano fino alla laguna, poi, trasportati dalle acque del Piave, i tronchi arrivavano dal lontano Cadore. Sono grandi tronchi di rovere, una parte dei quali viene piantata nella palude, una parte rimane immersa dall’acqua salmastra e una terza esposta al sole, al vento e ai capricci del tempo e delle teredini, piccoli organismi parassiti che si nutrono di legno e si insediano nella parte del tronco soggetto al ritmo della marea.
Sono questi organismi a decretare la durata della vita delle bricole. Il loro incessante lavoro di scavo, crea preziosi decori, quasi dei raffinati merletti di Burano, ma assottiglia il tronco fino a spezzarlo rendendo necessario un costante e regolare lavoro di sostituzione.

Opera Veneta utilizza, per creare i suo pavimenti ricchi di fascino, i tronchi maturati per anni in questo territorio. I micro-ambienti terra, acqua e aria, stagionano il legno con sfumature di colore diverse, donando al pavimento un inconfondibile sapore, come la stessa posa a larghezza e lunghezze irregolari, una cadenza ritmica più naturale, che permette di utilizzare ogni parte della bricola, per non perdere nemmeno una scheggia della sua grande storia.